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FESTA ALPINA 2017

festa fameja alpina 2017

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CONCORSO FOTOGRAFICO: PREMIAZIONI E MOSTRA

“FOTOGRAFARE L’ADUNATA DEL PIAVE 2017”:

INAUGURATA LA MOSTRA AL CENTRO STUDI SEZIONALE

 

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Sabato 2 settembre 2017 si sono chiuse ufficialmente le cerimonie e le manifestazioni legate all’Adunata del Piave (mentre le ricadute burocratiche e soprattutto economiche dureranno ancora a lungo…). Il concorso fotografico sezionale “Fotografare l’Adunata del Piave 2017” si è concluso con  le premiazione dei vincitori e dei segnalati e l’inaugurazione della mostra in galleria Bailo 10/B, cioè la sede del Centro Studi e della biblioteca sezionali, ex sede sezionale in centro città. Alle 18 è stato tagliato il nastro inaugurale dal presidente sezionale Panno e dal sindaco di Treviso Manildo (presente anche il sindaco emerito Gentilini, che ha offerto a giornali e fotografi un gran bel servizio grazie al siparietto realizzato con il suo giovane successore), alla presenza di molti Consiglieri sezionali, soci e anche parecchi cittadini interessati all’aspetto culturale che sempre più spesso la nostra Sezione riesce a offrire.

La mostra rimarrà aperta e disponibile per tutti, gratuitamente, fino al 10 settembre con i seguenti orari: sabato e domenica 9.30 -12.30 e 16 -18; martedì e giovedì 9.30 -12.30. Per richieste particolari guidate in altri giorni contattare la sede sezionale tel. 0422 – 305948 (martedì e venerdì mattino, mercoledì sera).

Premiati i primi tre fotografi e due segnalati, la cerimonia si è svolta in circa mezz’ora (nonostante il temporale delle ore precedenti e il calo generalizzato delle temperature, l’umidità all’interno della ristretta sala d’esposizione era particolarmente pesante!). Successivamente la Sezione ha offerto un buffet presso il ristorante “Ai 2 mori”, a due passi dalla galleria, a tutti i convenuti, per un fresco brindisi di chiusura.

Ecco i vincitori:

1ª foto classificata: “Su, cantate  con  me!” di Giocondo Valdini, Silea (TV)

2ª classificata: “L’ amico  ritrovato” di Stefania Riggi, Vittorio Veneto (TV)

3ª classificata: “El  vecio” di Guglielmo Giacomini, Conegliano (TV);

foto segnalate:

“L’ alpino, una  colonna  portante” di Marco Scremin, Ponzano Veneto (TV)

 “Uno  su  mille ce  la  fa” di Marco Rossi, Voghera (PV).

L’Edizione numero 19 del concorso, dedicata all’evento alpino che ha portato in maggio a Treviso oltre 600.000 persone, ha registrato un aumento nel numero di partecipanti, tra cui molte donne. I vincitori sono stati premiati con opere in cristallo firmate dal maestro Marco Varisco (che ha partecipato alla cerimonia coordinata da Antonio Zanatta, responsabile del C. S. e Danillo Rizzetto, consigliere sezionale responsabile del concorso).

“Con questa mostra riviviamo quei momenti straordinari da ricordare per sempre insieme alle emozioni che ci hanno regalato” ha detto il sindaco Giovanni Manildo, mentre il presidente della Sezione Panno ha sottolineato come “le ricadute positive dell’Adunata si sono fatte sentire quest’estate con prenotazioni e richieste di informazioni turistiche da parte di singoli e di Gruppi alpini che sono tornati in vacanza a Treviso, affascinati dalla città e dai dintorni, per conoscerla meglio”.

La redazione

e l’addetta stampa Laura Simeoni

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FAMEJA ALPINA AGOSTO 2017 + INSERTO SPECIALE

Carissimi lettori,
abbiamo deciso di fare un numero più “snello” del giornale questa volta, dato che l’Adunata del Piave, la 90^ Adunata nazionale, occupa ancora molti nostri pensieri e il nostro sforzo maggiore è concentrato su di essa. Quindi un doppio numero con un “compendio” solo sulle emozioni e le cerimonie dell’Adunata, che immaginiamo faccia piacere a tutti, soprattutto agli amanti dei “numeri speciali” da conservare a parte, e il numero normale con le notizie sulle varie attività sezionali (...)

Agosto 2017                                    Special Adunata

Fameja Alpina Agosto 2017 1                Fameja alpina agosto 2017 Special Adunata

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UN'ADUNATA DA RECORD

PIAVE, MONTELLO, GRAPPA E… CUORE

Un cuore grande, enorme, per riuscire a fare un lavoro così difficile e pesante, ma dai risultati così fenomenali, che rimarranno nella memoria storica della Marca. L’Adunata del Piave è stata un vero successo!

Un GRAZIE carico di affetto va tributato, innanzitutto, a tutti coloro che hanno creato questa macchina organizzativa non perfetta, piena di magagne e difficoltà quotidiane, ma che ha saputo risolvere i problemi di tutti i giorni con lo spirito di iniziativa e adattamento (in parte definibile come INTELLIGENZA) tipico degli alpini: chissà, magari adottato a livello politico ed economico nazionale si potrebbero raggiungere certi risultati…

E allora grazie Presidente Raffaele Panno, mente e cuore (assieme naturalmente ai colleghi delle 3 Sezioni consorelle Baron per Valdobbiadene, Benedetti per Conegliano e Introvigne per Vittorio V.) di questa organizzazione stupenda, grazie membri del COA (tra i quali i “nostri” Bassetto, Gentili, Longo e Marian), scheletro d’acciaio dell’organizzazione, grazie 24 Consiglieri sezionali per il lavoro personale e di gestione dei propri Gruppi di riferimento, grazie coordinatori delle attività sezionali (Protezione Civile in primis, Centro studi, Sport, Coordinamento Giovani ecc.) per l’apporto fondamentale, grazie 89 Capigruppo e 11.000 alpini e aggregati trevigiani (oddio, non è che tutti abbiano proprio lavorato o solo collaborato esternamente, ma per ora non sottilizziamo!), grazie all’Ufficio Stampa gestito egregiamente da Laura Simeoni, grazie a tutti coloro che poco o tanto hanno dato il loro aiuto per la riuscita dell’evento (non vorrei lasciar fuori qualcuno quindi li ricomprendo tutti in questa maniera…).

Vi assicuro, non avendo effettivamente operato a fianco di queste persone, ma essendo stato osservatore attento dall’esterno, che nei 2 anni circa di preparazione di questo evento così particolare, speciale, spettacolare, le problematiche e le difficoltà sono state impressionanti: la burocrazia dal 1994, anno della precedente Adunata, è centuplicata, bisognava fare 20 domande in carta bollata per qualsiasi stupidaggine (certo la sicurezza e la privacy sono importanti, ma chissà perché altri Paesi occidentali riescono a fare le stesse cose, fatte meglio, con molte meno richieste alle Istituzioni e in minor tempo!). Onore e gloria, quindi, a questi uomini, a queste donne, a questi alpini e non che hanno sacrificato il lavoro, gli hobbies, la famiglia spesso, per poter raggiungere un risultato del genere.

Già, un risultato di questo tipo: ma quale tipo esattamente?

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