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FAMEJA ALPINA Dicembre 2016

copertina Fameja alpina dic 2016

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CAPIGRUPPO 2016: NON SOLO L’ADUNATA DEL PIAVE!

Capigruppo16xsitoTutti presenti i Gruppi della Sezione alla riunione annuale dei Capigruppo a Saletto di Breda di Piave domenica 13 novembre 2016.

Infatti tutti volevano avere qualche informazione aggiuntiva dell’Adunata del Piave e non sono stati delusi, anche se i chiarimenti definitivi saranno disponibili solo fra qualche settimana. A questo proposito il gen. Genovese, invitato alla riunione, ha chiesto a tutti i presenti un grosso impegno per rendere “memorabile” questa 90^ Adunata: “Con l’aiuto, anche piccolo, ma di tutti, sarà una grande Adunata” – ha continuato Genovese – “Abbiamo fatto in maniera che tutto sia previsto e fattibile, a parte l’impossibile: problemi ce ne saranno, come in tutte le cose, ma lavorando in armonia e unità troveremo le soluzioni, magari anche all’ultimo momento, per tutte le situazioni critiche che si presenteranno da qui al 14 maggio 2017. Se qualcosa non va bene dobbiamo ricordarci di trovare una soluzione col sorriso sulle labbra, il buonumore, la serenità, cioè il sistema degli alpini di fare le cose”.

Panno ha chiesto altresì unità d’intenti e volontà ferrea da parte degli alpini per realizzare una grande Adunata, anche se non mancheranno tensioni e arrabbiature: “L’Adunata non deve essere però una “vacca da mungere” a nostro uso e consumo: deve invece essere un’occasione irripetibile per dar lustro alla nostra Sezione e far vedere all’Italia intera che lavorando insieme con una certa intensità e capacità un risultato grandioso si può sempre ottenere”, ha concluso.

Il piatto forte della riunione è stata una carrellata di operazioni da svolgere, in diversi settori, spiegata dal vicario sezionale Bassetto (coadiuvato dal supporto video): un po’ quello che tutti stanno chiedendo da quando è stata assegnata l’Adunata a Treviso e consorelle. Tuttavia non ci sono ancora chiarimenti specifici sui ruoli da svolgere (quale Gruppo si occupa di fare una cosa ben chiara e definita). Ma fra poco tutti saranno chiamati a indicare specificamente chi sono i loro alpini-collaboratori (che nel frattempo devono dare la loto disponibilità) e le varie caselle verranno riempite.

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TIRA E TASI 2016

FINO ALL’ULTIMA CARTUCCIA

La gara sezionale di tiro a segno “Tira e Tasi”
spegne dieci candeline

Nacque quasi per scommessa, una reazione nei confronti della stagnante situazione della competizione sportiva fra i Gruppi della nostra Sezione: tramontata – spero temporaneamente - l’era dei tornei di calcetto, l’ultimo dei quali, il “Memorial Nani”, organizzato dal Gruppo “E. Reginato”, aveva visto la partecipazione di poche squadre, si pensò ad una manifestazione accattivante ed accessibile a tutti. Quanti di noi, terminata la “naja”, non hanno più imbracciato un fucile? E se pur non si tratta del mitico Garand, o del F.A.L., anche una carabina calibro 22 può rievocare i tempi dell’ormai lontana vita militare, con in più il vantaggio di essere maneggiabile anche da chi un’arma non l’ha mai impugnata: ecco l’idea di una gara di tiro a segno, aperta ad alpini, ma anche ad amici e familiari, dove tutti possano provare l’ebbrezza del tiro, seguiti e consigliati personalmente e con competenza da un istruttore di linea. E se a contorno ci mettiamo un padiglione con una frasca ben fornita dove rifocillarsi dopo la prestazione, un omaggio eno-gastronomico (un pacco di pasta Sgambaro a km. zero ed una bottiglia di Merlot della cantina Riul), abbiamo tutti gli ingredienti per il decennale successo dell’unica gara sportiva aperta a tutti e di richiamo nell’ambito della Sezione di Treviso.

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