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Premio letterario 2017

PAROLE ATTORNO AL FUOCO

CONQUISTA VITTORIO VENETO

La 23^ edizione del premio aggiunge smalto al percorso di avvicinamento alla Triveneta del Centenario

“Parole attorno al fuoco”, il concorso letterario organizzato in collaborazione tra la Sezione ANA di Treviso ed il Gruppo di Arcade, giunto alla 23^ edizione, può essere considerato senz’altro tra i più prestigiosi, se non il più prestigioso, dell’intero universo alpino, e da sempre costituisce richiamo per scrittori di fama o alle prime armi che vogliono cimentarsi sul tema “La montagna: la sua storia, le sue genti, i suoi soldati, i suoi problemi di ieri e di oggi”. Quest’anno la principale novità non è stata la provenienza da ogni regione d’Italia dei 60 partecipanti, il 40% dei quali alla “prima volta”, ma la “location in trasferta”, presso l’aula magna del seminario vescovile di Vittorio Veneto, a compimento dell’accordo con la Sezione sorella di solennizzare il percorso di avvicinamento al Raduno triveneto del Centenario che si terrà a metà giugno appunto nella Città della Vittoria inserendovi questa importante manifestazione culturale (così come la 22^ edizione l’anno scorso si è svolta a Treviso nel museo di S: Caterina, a corredo delle manifestazioni di “Aspettando l’Adunata del Piave”).

La cerimonia di premiazione, condotta dalla “voce alpina” Nicola Sergio Stefani (speaker ufficiale alle Adunate nazionali), si è svolta nel pomeriggio di domenica 7 gennaio: al tavolo delle Autorità erano presenti i Presidenti della Sezione ospitante Introvigne e di quella organizzatrice Panno, il presidente del Comitato Barbon e della Giuria Lugaresi, il gen. Genovese in rappresentanza del Consiglio Direttivo ANA ed il capogruppo di Arcade Migotto. Ma seduti tra il folto pubblico costituito – nota positiva – da molti cittadini vittoriesi attratti dall’evento, c’erano il presidente di Conegliano Benedetti, l’ex consigliere di Raggruppamento Geronazzo, il sindaco di Vittorio V. Tonon, il vicesindaco di Arcade e capo di gabinetto della Presidenza regionale Gazzabin, il vicepresidente della provincia di Treviso Bonotto e naturalmente diversi Consiglieri della nostra e delle altre Sezioni coinvolte. A completare lo spiegamento di forze, il giovane ma affiatato coro “Vittorio Veneto” diretto dal maestro Giuseppe Borin e le due voci narranti Susanna Calesso e Fabiana Zanini.

Nuova location, consueto svolgimento ben rodato: brevi discorsi di saluto del Rettore del seminario, dei rappresentanti delle Amministrazioni, dei presidenti Introvigne e Panno e dell’emozionato capogruppo arcadese Rolando Migotto, un intermezzo musicale con la “Canzone del Piave” e la cerimonia è entrata nel vivo perché, per dirla con le parole del presidente della Giuria Giovanni Lugaresi “a dare Dignità, con l’iniziale maiuscola, a un premio, e quindi a Parole attorno al fuoco, sono i partecipanti e soprattutto i vincitori”. Passando alla valutazione dei migliori lavori “narrazioni sciolte, ben costruite, frutto di una esperienza letteraria notevole; testi concepiti fra realtà e fantasia, in grado di coinvolgere il lettore, in primis i giurati, ovviamente, con riferimento anche agli eventi che si ricordano nel Centenario della Grande Guerra”.

Per prima la proclamazione dei racconti segnalati, rigorosamente in ordine alfabetico: “Piccolo bianco fior” di Jacopo Azzimondi (RE), “Il disertore” di Maurizio Boschiero (VI), “Una storia di montagna” di Roberto Cristiano (NA), “Lettere amaranto” di Michele Pelosi (LC), “Alla luce della luna” di Giovanni Scanavacca (RO), “Quando la bufera passerà” di Roberta Vendrame (PN) e “Il tenente dell’Adamello” di Lauro Zanchi (CR). Citazione d’onore per un “concorrente” un po’ speciale, una scuola di Auronzo di Cadore, i cui alunni si sono dichiarati entusiasti di poter partecipare raccontando una storia legata ai colori della Bandiera ed ottenere la considerazione della Giuria: ben vengano le partecipazioni di giovani e studenti!

Il primo premio speciale “Rosa d’argento alpino Carlo Tognarelli” per un racconto avente per protagonista una donna, è stato assegnato al racconto “Alpe calabrese” del mestrino Francesco Paloschi, in cui la montagna narra il coraggio di una ragazzina minacciata e braccata da due criminali piromani. Il secondo premio speciale “Trofeo Cavalier Ugo Bettiol” per un racconto su tema di particolare attualità, se l’è aggiudicato il racconto “Super santos” di Kristine Maria Rapino di Chieti.

Dopo un altro intermezzo musicale, la proclamazione dei tre racconti vincitori: al terzo posto “Nero” di Rita Mazzon di Padova, con la sfortunata vicenda di un giovane nigeriano che, dopo aver perduto prima i genitori naturali e poi anche quelli adottivi in Italia, ne ritrova il calore nell’abbraccio di quel nonno apparentemente burbero. Piazza d’onore per il racconto “Gas” di Paola D’Agaro di Pordenone, vicenda a sfondo bellico ambientata nel cruento teatro del fronte dell’Isonzo durante le battaglie per la presa di Gorizia dove venne fatto largo uso della subdola arma chimica. Vincitore indiscusso il racconto “Solo per amore” di Giorgio Visentin, alpino di Godega di Sant’Urbano, che già vinse il premio diversi anni fa: un preciso, puntuale esame introspettivo nell’animo del protagonista, il sottotenente Aldo Lanza, arruolatosi volontario per dimostrare all’amata il suo valore, che si accinge ad affrontare la temeraria, suicida impresa dell’attacco al Castelletto della Tofana di Rozes (nella foto la premiazione del vincitore Giorgio Visentin: da sin. il presidente di Vittorio V. Introvigne, il presidente di Treviso Panno, il presidente della giuria Lugaresi, Visentin, il consigliere nazionale Genovese, il capogruppo di Arcade Migotto, il presidente del Comitato Organizzatore Barbon).

Un particolare ringraziamento a tutti gli artefici della buona riuscita del concorso: il presidente della Giuria Lugaresi, “il più grande cantore dell’alpinità” (come l’ha giustamente definito Giorgio Visentin), l’instancabile segretaria Katia Cecconato, la Giuria ed il comitato diretto da Stefano Barbon validamente aiutato dal past-president Pino Gheller. Non va infine dimenticato l’aspetto solidaristico della manifestazione: ciascuno dei tre vincitori ha devoluto metà del premio in beneficenza. La signora Mazzon al Gruppo alpini di Arcade, la signora D’Agaro all’Associazione opitergina “Amici di don Bruno” ONLUS ed il vincitore Visentin al proprio Gruppo di Bibano - Godega. Dopo la lettura integrale del racconto vincente e l’esecuzione degli ultimi canti in programma da parte del coro, la cerimonia si è conclusa con un momento conviviale negli splendidi ambienti dell’antico palazzo; ricordo, per chi non avesse potuto partecipare, che i racconti segnalati e premiati, di questa come di tutte le edizioni precedenti, sono sempre disponibili, per la lettura o la stampa, sul bel sito internet del Gruppo di Arcade www.alpiniarcade.it.

Paolo Carniel

 

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CAPIGRUPPO A SIGNORESSA

RIUNIONE DEI CAPIGRUPPO: PRESENTATI TUTTI I CANDIDATI A NUOVO PRESIDENTE

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Sabato 16 dicembre 2017, a Signoressa, è andata in scena l’ultima importante riunione annuale della nostra Sezione: la riunione dei Capigruppo. Un momento di condivisione comune e l’occasione per fare un bilancio complessivo: per Treviso naturalmente il bilancio del 2017, visto soprattutto il successo dell’Adunata del Piave, non può essere che estremamente positivo. Di solito essa si svolge a metà novembre, ma quest’anno il Consiglio sezionale ha deciso di cambiare impostazioni e unire l’utile al dilettevole: cioè la riunione alle 17.30 (e alle 16 anche l’ultimo consiglio tenutosi nella bellissima “casetta” del Gruppo organizzatore) e poi una serata di convivio e scambio di auguri per le vicinissime feste natalizie. Una buona soluzione, rispetto agli anni scorsi, che la maggior parte degli alpini ha apprezzato. Così nella tensostruttura adiacente alla sede di Signoressa si è svolta la riunione (un po’ oltre le 18, a dir il vero, causa i tempi biblici per la consegna del materiale informativo, delle medaglie e dei calendari ai Capigruppo: forse per il prossimo anno si può studiare un sistema di distribuzione in tempi diversi e più rapido…), con il saluto alla Bandiera e ai Caduti in primis, poi con il saluto del Sindaco di Trevignano e del capogruppo Sergio Comin ai convenuti e infine col discorso del presidente sezionale Panno.

Egli ha inizialmente ringraziato tutti per l’apporto alla riuscita di una grande, storica Adunata nazionale 2017, evidenziando i risultati spettacolari dal punto di vista numerico e anche economico, anche se i bilanci definitivi devono ancora essere chiusi. Nella carrellata di attività svolte oltre all’Adunata, Panno ha anche evidenziato la buona presenza di Treviso alla Triveneta di Chiampo, un po’ meno invece alla sezionale di Mogliano V. Ha bacchettato ancora una volta i membri della P. C. sezionale, perché molti sono presenti in varie manifestazioni, anche non alpine, mentre pochi parteciperebbero a quelle sezionali importanti, tipo proprio l’Adunata sezionale di ottobre. Ha stigmatizzato il comportamento di molti soci che nelle cerimonie fanno “un po’ quello che vogliono”, senza seguire le direttive del responsabile organizzativo e dei suoi collaboratori. Finita la grande sfida dell’Adunata del Piave, ora sembra non ci siano più attività da svolgere: sbagliato! Bisogna che i Gruppi si ricarichino velocemente e siano pronti alle nuove sfide che nei prossimi tempi coinvolgeranno la nostra Sezione. Per far questo il Presidente ha auspicato “una rinnovata fiducia reciproca e amicizia fra voi Capigruppo, lasciando perdere gelosie e invidie o comportamenti da primedonne, come sta succedendo purtroppo in alcuni casi”. Ha anche chiarito che prendere lo “zaino” del capogruppo è un onore oltre che un onere, e che “a volte l’avvicendamento a capo di un Gruppo può essere positivo perché cambiare può far bene a tutti”. Questi comunque sono solo consigli, ha ribadito Panno: la Sezione non può e non deve interferire con le attività e le decisioni ordinarie dei Gruppi e dei loro CDG, vuole solo dare delle indicazioni affinché le cose vengano fatte nel miglior modo possibile. Per questo motivo il CDS e il comitato per la revisione del regolamento sezionale hanno chiesto ai Gruppi di predisporre il loro nuovo Regolamento di Gruppo: è una cosa obbligatoria, voluta dalla sede nazionale, anche se la Sezione non impone termini precisi e non vuole interferire con i Gruppi stessi nella redazione, però li consiglia fortemente perché senza questo strumento i Gruppi e soprattutto i Capigruppo possono trovarsi in situazioni di seria difficoltà col Fisco e dal punto di vista legale, se dovesse succedere qualcosa di fastidioso nelle loro sedi!

Anche se non ci sono numeri precisi al momento, visto che il tesseramento aggiornato deve essere ancora fatto, il numero degli iscritti è in deciso aumento, grazie anche al volano dell’Adunata: bisogna cercare di rendere stabile questo andamento, non che sia una situazione provvisoria. Tra l’altro è entrato in vigore il nuovo regolamento nazionale per gli “amici”: i soci non alpini sono tutti aggregati e solo dopo 2 anni di iscrizione possono essere nominati “amici”. Panno ha chiesto ancora una volta a tutti di comunicare le varie cerimonie e iniziative di Gruppo alla sede sezionale per tempo e inviare gli inviti ufficiali a chi di dovere, per evitare accavallamenti di appuntamenti e problemi organizzativi. Visti i recenti, ennesimi problemi di spedizione di Fameja Alpina, il Presidente ha chiesto se sia meglio organizzare una consegna a mano del giornale (che peraltro era già stata bocciata anni fa): i Capigruppo avranno modo di pensarci e decidere nei prossimi mesi.

Poi è arrivato il momento clou della riunione, che tutti aspettavano: a marzo 2018, in linea col nuovo regolamento sezionale approvato nel 2016 e ratificato da Milano nel 2017, in occasione dell’Assemblea Ordinaria dei Delegati (che sicuramente slitterà dal 4 all’11, causa le ormai decise elezioni politiche) il nuovo Presidente sezionale verrà eletto direttamente dai Delegati, non più dal CDS. Panno ha colto l’occasione per bollare come scorretto e poco elegante il tentativo di alcuni soci di fare una vera e propria campagna politica per questo o quel candidato, come se fosse la politica italiana e non l’ANA: “Basta fare i politicanti, comportatevi da alpini!”, ha sbottato, ricordando che per chi continua su questa strada impervia potrebbe scattare anche una diffida dalla sede nazionale, cosa già successo in altre Sezioni.

Quindi i 5 candidati ufficiali alle prossime elezioni si sono succeduti al microfono: 2 minuti (rigorosi!) a testa per presentarsi, evidenziare il loro “curriculum alpinae” e una base di programma, così da permettere a tutti i presenti di farsi un’idea e approfondire nei circa 3 mesi rimanenti la loro conoscenza: essi sono (in ordine alfabetico) SERGIO COMIN (Gruppo di Signoressa), DARIO DAL BORGO (Gr. Città di Treviso), SERGIO FURLANETTO (Gr. di Nervesa della B.), ADRIANO GIURIATO (Gr. Città di Treviso), MARCO PIOVESAN (Gr. di Montebelluna). Terminata la carrellata, il Presidente ha chiamato a presentarsi anche il nuovo “cerimoniere” sezionale GIANFRANCO SARTOR (del Gruppo locale) che ha preso il posto di Gianni Maggiori, il quale lascia dopo molti anni di ottimo servizio. Infine ha preso la parola il responsabile del Libro Verde della Solidarietà Alpina, il cons. Scandiuzzi, per chiedere a tutti l’invio dei dati necessari alla sua compilazione, evidenziando che quest’anno i dati saranno richiesti esclusivamente via e-mail.

La parola poi è passata ai Capigruppo per il consueto dibattito: Bruno Panno di Pederobba ha chiesto che i candidati alle elezioni alpine dovrebbero puntare sul “cuore” nei loro discorsi, cioè nell’evidenziare il loro amore per l’Associazione, non per cercare di ottenere la “carega” (Panno l’ha ringraziato per la sua “reprimenda” e ha chiesto a tutti che questo appello venga rispettato); Celotto di Biadene ha chiesto come mai tante ditte o Associazioni riescono ad avere il numero di telefono dei vari Capigruppo e chiamano in continuazione per chiedere favori, aiuti, sponsorizzazioni ecc. Si dovrebbe tutelare di più la privacy dei soci (il Presidente ha chiarito che appunto per la privacy nessuno in Sezione è autorizzato a consegnare i riferimenti telefonici o informatici ad alcuno e ciò non è mai stato fatto). Mondin di Montebelluna ha portato a conoscenza della platea che sa di molti Capigruppo che hanno operato in vari modi contro altri colleghi: la diffida da parte di Milano dovrebbe essere già arrivata per tanti… (Panno ha risposto che verranno monitorati in maniera ancor più efficace i rapporti tra soci). Menegon (ancora Montebelluna) ha chiesto come mai in sfilata, durante l’Adunata nazionale, quando si arrivava nei pressi della tribuna d’onore, alcune volte la fanfara militare suonava e altre volte invece lasciava suonare alle fanfare dinanzi ai settori (il presidente sezionale ha detto che è lavoro del SON quello di controllare queste dinamiche in sfilata e Treviso ha già espresso molte perplessità a Milano per il lavoro svolto dal SON quest’anno).

La parola è stata chiesta poi da alcuni Capigruppo per veloci questioni tecniche, subito chiarite dal Presidente, infine al responsabile del Coordinamento Giovani Matteo Milan, che ha voluto esprimere i suoi auguri ai candidati alla Presidenza sezionale e chiesto a tutti i Capigruppo di supportare quanto più possibile il C. G. S. che quest’anno ha subito una piccola involuzione a causa di problemi organizzativi e per la mancanza di forze fresche tra i “giovani alpini”.

Verso le 20 nel capannone cominciava a fare un po’ freschino, nonostante i riscaldatori installati, quindi tutti i presenti non vedevano l’ora di scambiare quattro chiacchiere a cena (sempre nella stessa tensostruttura ricollocata a mensa) dove, tra un brindisi e una canta alpina, il clima si sarebbe sicuramente riscaldato e avrebbe permesso a tutti di rimanere più a lungo nel caldo abbraccio di fratelli alpini, consapevoli di essere ormai al termine di un anno indimenticabile, pronti a lasciarsi andare a un vero e caloroso abbraccio e a un sincero augurio di Buone Feste!

P. B.

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Fameja Alpina Dicembre 2017 e Calendario 2018

fameja alpina dicembre 2018      calendario 2018

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AL PALAVERDE UN GIGANTESCO GRAZIE!

UN'ENORME “PACCA SULLA SPALLA” A TUTTI GLI ALPINI

Un grandissimo, spettacolare ringraziamento a tutti gli alpini e “amici” che hanno partecipato attivamente ai lavori e all’organizzazione della fantastica Adunata del Piave 2017 è andata in scena lunedì 4 dicembre nientepopodimeno che al Palaverde di Villorba, con inizio alle 20, in un abbraccio corale per dare una enorme “pacca sulla spalla” a tutti i partecipanti a questa Adunata di Treviso (e Sezioni consorelle) che rimarrà nella storia. Un modo insolito e grandioso di ringraziare, che sinceramente non abbiamo mai sentito effettuare in altre Sezioni dopo le loro Adunate nazionali.

Il Comitato Organizzatore dell’Adunata (COA), presieduto dal consigliere nazionale Luigi Cailotto, ha deciso così di ringraziare tutti (ma proprio tutti!) i collaboratori omaggiandoli con una pergamena personalizzata consegnata in una busta a ogni Capogruppo (darla a tutti gli oltre 3.000 alpini e “amici” che hanno dato il loro prezioso contributo sarebbe stato eccezionale, ma era impossibile per il tempo a disposizione…I Gruppi potranno organizzarsi nel modo migliore per la consegna a ogni singolo socio e nel periodo a ridosso delle feste le occasioni per questa specifica cerimonia saranno tantissime!).

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