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11° TIRA E TASI

IL “TIRA E TASI” SI FA IN DUE!

All’edizione numero undici si affianca la nuova gara di tiro alle silhouettes

Promessa mantenuta.

Spegnendo le prime dieci candeline del concorso di tiro con la carabina calibro 22 “Tira e Tasi”, il Gruppo organizzatore Città di Treviso “Mm. OO. T. Salsa - E. Reginato” si era impegnato a rinnovarne la formula per renderlo più accessibile ed accattivante: così l’undicesima edizione ha visto ben tre importanti novità, proposte dal socio coordinatore dell’evento Stefano Vedelago, che non ne hanno per nulla snaturato la sostanza, ma hanno portato un valore aggiunto molto apprezzato da tutti.

La prima è stata la possibilità di gareggiare non solo per tutta la giornata di domenica 8 ottobre, ma anche nel pomeriggio di sabato 7, dalle 15 alle 18, per permettere di partecipare anche a chi la domenica ha altri impegni: un’opportunità colta da una quarantina di tiratori. La seconda è stata la possibilità di prenotare gratuitamente il proprio turno di gara, scegliendo l’orario più comodo e saltando di fatto la coda che inevitabilmente si forma nelle ore di maggior affollamento. L’ultima e più apprezzata novità è stata l’introduzione di un nuovo evento collaterale: la gara di tiro alle silhouettes con carabina ad aria compressa, posizione in piedi senza appoggio, con una quota di iscrizione molto popolare. Si trattava di abbattere il maggior numero di sagome di animali di 4 pezzature – e conseguenti punteggi - poste alla distanza di 10 metri, nel tempo prefissato di 6 minuti; chi fosse riuscito a centrare tutti i 9 bersagli ordinari, poteva cimentarsi nel colpirne uno posto ad una distanza di 16 metri. Ben 70 partecipanti (non era richiesta la maggiore età) si sono sfidati alla pari (senza distinzioni) nella nuova stuzzicante disciplina e molti di questi hanno gareggiato 2, 3 ed anche 4 volte pur di cogliere l’inafferrabile “pantegan”… Alla fine, al di là del divertimento comunque assicurato, ben 19 tiratori hanno totalizzato il punteggio pieno (34 punti), e la differenza è stata fatta dal tempo impiegato, scrupolosamente annotato dal Direttore di gara: così il podio della gara di tiro alle silhouettes vede sul gradino più alto Giuseppe Ceselin di Treviso con 2’40’’, seguito da Aldo Marchi con 2’55’’ e Annibale Narder con 3’16’’, entrambi di Cimadolmo.

Per quanto riguarda la gara “ufficiale”, riassumo qui i migliori piazzamenti nelle classiche categorie, poiché i risultati e le classifiche complete sono da tempo disponibili sui siti internet della Sezione, del Gruppo Città di Treviso e nella relativa pagina Facebook.

Categoria Alpini: su un totale di 85 iscritti e 105 prestazioni complessive, tre alpini dividono alla pari il primo posto, avendo tutti totalizzato 173 punti: si tratta di Claudio Bello di Roncade, Marco Coghetto di Bavaria e Aldo Marchi di Cimadolmo. Cito con piacere anche il bel quarto posto di Luigino Ciprian di Cittadella - Sezione di Padova che, assieme ad una pattuglia di alpini del suo Gruppo, partecipa ogni anno alla nostra manifestazione, mentre interi Rgpt. della nostra Sezione latitano!

Categoria Amici, che comprende sia soci aggregati che “non soci” di sesso maschile, e che ha visto 31 iscrizioni e 34 prestazioni: vincono a pari merito Angelo Carraretto di Roncade e Christian Marangon di Quinto di Treviso con 174 punti; segue con 173 punti Luca Tonon di Treviso.

Categoria Stelle: anche quest’anno la palma di vincitrice se l’è aggiudicata un’atleta del Gruppo ospitante, Marica Gobbo con 169 punti, già vincitrice nell’edizione 2015! Seguono a pari merito con punti 168 Lorena Calzavara di Mogliano Veneto ed Elena Zorzi di Quinto. In totale le stelle partecipanti sono state 18, per complessive 20 prestazioni.

Categoria Squadre: il regolamento di gara considera, sommandole, le 5 migliori prestazioni di alpini non professionisti regolarmente iscritti allo stesso Gruppo, premiando così i Gruppi più numerosi. Delle sei squadre ammesse a partecipare ha vinto il Gruppo di Castelfranco Veneto, che ha totalizzato 823 punti (media 164,6). Seguono nell’ordine Città di Treviso con 814 punti (media 162,8) e Cimadolmo (160,6). Fuori dal podio ma meritevoli di menzione per la loro affezionata presenza Mogliano Veneto con 774 punti, Ponzano V. (758) ed Arcade con 658 punti.

Categoria “professionisti”: hanno formato classifica a parte i tiratori, alpini e non, regolarmente iscritti all’UITS, alla FITV o ad Associazioni venatorie. Tra i 7 partecipanti merita segnalazione la straordinaria prestazione di valenza olimpionica di Alberto Meneghin di Treviso che ha totalizzato 195 punti su 200: congratulazioni!

“Tira e Tasi” non è solo evento sportivo: nel piazzale della struttura i cuochi del Gruppo avevano allestito uno stand eno-gastronomico con i prodotti caratteristici della nostra cucina per il ristoro post gara e per il classico “terzo tempo”: gnocchi, trippe, soppressa, formaggio, patatine, il tutto annaffiato da buon vino, per sciogliere l’adrenalina e stemperare la tensione. Un momento di svago in cui conoscersi meglio tra alpini di tanti Gruppi, confrontarsi serenamente e stringere o cementare le amicizie.

L’ultimo atto avrà luogo a breve nella sede del Gruppo Città di Treviso con la premiazioni dei vincitori e dei tre fortunati i cui nomi sono stati estratti nel corso della seduta di Consiglio del 17 ottobre per l’assegnazione del premio di partecipazione.

Mi piace concludere con un ringraziamento agli Istruttori del TSN che anche quest’anno si sono messi pazientemente a disposizione per l’assistenza in linea di fuoco ed agli eventi collaterali del tiro alla silhouette e avvicinamento al tiro per minorenni con armi leggere ad aria compressa, e ai nostri partners – Pastificio Sgambaro, Cantina Riul, Residence Le Terrazze Lipari e Rangers Servizi Sicurezza – che ci hanno sostanziosamente aiutato.

Paolo Carniel

CLASSIFICHE:

Class_Alpini_2017  -  Class_Amici_2017Class_Silhouette_2017 Class_Squadre_2017Class_Stelle_2017 Class_Tiratori_2017

 

 

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UN'ADUNATA DA RECORD

PIAVE, MONTELLO, GRAPPA E… CUORE

Un cuore grande, enorme, per riuscire a fare un lavoro così difficile e pesante, ma dai risultati così fenomenali, che rimarranno nella memoria storica della Marca. L’Adunata del Piave è stata un vero successo!

Un GRAZIE carico di affetto va tributato, innanzitutto, a tutti coloro che hanno creato questa macchina organizzativa non perfetta, piena di magagne e difficoltà quotidiane, ma che ha saputo risolvere i problemi di tutti i giorni con lo spirito di iniziativa e adattamento (in parte definibile come INTELLIGENZA) tipico degli alpini: chissà, magari adottato a livello politico ed economico nazionale si potrebbero raggiungere certi risultati…

E allora grazie Presidente Raffaele Panno, mente e cuore (assieme naturalmente ai colleghi delle 3 Sezioni consorelle Baron per Valdobbiadene, Benedetti per Conegliano e Introvigne per Vittorio V.) di questa organizzazione stupenda, grazie membri del COA (tra i quali i “nostri” Bassetto, Gentili, Longo e Marian), scheletro d’acciaio dell’organizzazione, grazie 24 Consiglieri sezionali per il lavoro personale e di gestione dei propri Gruppi di riferimento, grazie coordinatori delle attività sezionali (Protezione Civile in primis, Centro studi, Sport, Coordinamento Giovani ecc.) per l’apporto fondamentale, grazie 89 Capigruppo e 11.000 alpini e aggregati trevigiani (oddio, non è che tutti abbiano proprio lavorato o solo collaborato esternamente, ma per ora non sottilizziamo!), grazie all’Ufficio Stampa gestito egregiamente da Laura Simeoni, grazie a tutti coloro che poco o tanto hanno dato il loro aiuto per la riuscita dell’evento (non vorrei lasciar fuori qualcuno quindi li ricomprendo tutti in questa maniera…).

Vi assicuro, non avendo effettivamente operato a fianco di queste persone, ma essendo stato osservatore attento dall’esterno, che nei 2 anni circa di preparazione di questo evento così particolare, speciale, spettacolare, le problematiche e le difficoltà sono state impressionanti: la burocrazia dal 1994, anno della precedente Adunata, è centuplicata, bisognava fare 20 domande in carta bollata per qualsiasi stupidaggine (certo la sicurezza e la privacy sono importanti, ma chissà perché altri Paesi occidentali riescono a fare le stesse cose, fatte meglio, con molte meno richieste alle Istituzioni e in minor tempo!). Onore e gloria, quindi, a questi uomini, a queste donne, a questi alpini e non che hanno sacrificato il lavoro, gli hobbies, la famiglia spesso, per poter raggiungere un risultato del genere.

Già, un risultato di questo tipo: ma quale tipo esattamente?

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