REGOLAMENTO F. A.

REGOLAMENTO INTERNO DI FAMEJA ALPINA

 

  • La consegna delle notizie da pubblicare su Fameja Alpina possono essere inviate a mezzo posta elettronica all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Meglio sarebbe se i Gruppi utilizzassero l’indirizzo e-mail sezionale, ma comunque se vengono inviate da una e-mail privata (del Capogruppo, del Segretario o comunque di un referente del Gruppo) verranno accettate lo stesso. Naturalmente la redazione si mette a disposizione anche di chi non può o non vuole utilizzare mezzi di trasmissione elettronica (anche se ne auspica l’utilizzo il più possibile): quindi siamo a disposizione per ricevere anche materiale cartaceo (sia articoli che foto). La redazione è a disposizione per realizzare dei servizi, scrivendo quindi noi direttamente gli articoli sulla base delle segnalazioni e/o delle notizie comunicate a voce dai soci, compatibilmente con le tempistiche delle nostre attività (ricordiamo cioè che siamo anche noi dei volontari!).
  • I documenti da inserire è indispensabile che ci arrivino via mail in questi formati: DOC di Windows per gli articoli scritti (non PDF perché se ci sono errori non possiamo più modificarli ma ci tocca riscriverli…); JPG o PDF o BMP per le foto e i documenti a corredo degli articoli. Le foto devono essere grandi almeno 200 kb. altrimenti non siamo in grado di pubblicarle se sono troppo piccole o sgranate.
  • Per l’invio di materiale all’Alpino (che è un mensile, quindi ha tempi più stretti di Fameja Alpina per la pubblicazione) serve rispettare regole ancor più rigide: tutte le notizie inviate assieme a foto devono passare prima per la scrematura e la verifica alla redazione di Fameja Alpina, a parte le lettere al direttore che possono essere inviate direttamente da chiunque alla redazione dell’Alpino. In particolare ricordiamo che per la rubrica INCONTRI devono esserci più di 2 soci nella foto con cappello oppure 2 soci che si incontrino però dopo almeno 50 anni dal primo contatto, altrimenti non verranno pubblicate. Per ottenere la pubblicazione servono almeno delle notizie basilari (nome, cognome, età, giorno del ritrovo, dati sul servizio di “naja”) e l’indicazione di chi sia la persona sinistra e chi a destra nella foto (non sempre viene specificato!).

Per la rubrica AUGURI VECI! I festeggiati dovranno avere almeno 90 anni, pena la mancata pubblicazione della foto, e la notizia deve riportare almeno un minimo di informazioni sul reparto di appartenenza e (eventualmente) dove hanno combattuto la Seconda Guerra Mondiale. Per la rubrica CHI SI RICONOSCE? INCONTRIAMOCI – ALPINO CHIAMA ALPINO la foto di Gruppo deve avere una freccia o una qualsiasi indicazione che permetta di riconoscere la persona della quale si chiedono notizie tramite la pubblicazione.

L’Alpino non pubblica matrimoni, nascite, anniversari di matrimonio né onorificenze di nessun tipo.

  • Per quanto riguarda l’ANAGRAFE di Fameja Alpina queste sono le regole da seguire: le inserzioni anagrafiche devono essere fatte in segreteria con i moduli appositi (ma scaricabili anche dal sito sezionale www.anatreviso.it), firmandole, datandole e rilasciando agli alpini una copia timbrata, che ci aiuti a verificare esattamente il ricevimento della notizia, soprattutto per i defunti. Ricordiamo che, infatti, queste comunicazioni sono a pagamento (10 € cad.) se corredate di foto da pubblicare, quindi dobbiamo dare agli alpini la certezza degli inserimenti e una certa professionalità nella lavorazione. Tutto il resto delle comunicazioni senza foto (o con foto ma non pubblicabili sul giornale ma sul sito) dovrà essere recepito previo versamento di un contributo di 5 €.

Gli inserimenti inviati via mail vanno bene, ma per una corretta archiviazione sezionale si dovrà SEMPRE produrre in segreteria anche il cartaceo firmato. Per evitare di fare troppi inserimenti e caricare troppo questa sezione del giornale, non inseriamo da anni anniversari che NON riguardino i 25, i 50, i 60 anni di nozze. Non inseriamo nemmeno foto ed epitaffi riguardanti “amici degli alpini”. Tutto il materiale che non rientra in questa tipologia verrà comunque inserito nell’apposito settore del sito internet sezionale (attualmente in fase di predisposizione).

Alcune commemorazioni, nonostante l’indubbia l’importanza di tutti i nostri soci, alpini e amici, che sono “andati avanti”, risultano inadeguate e troppo lunghe per gli spazi che possiamo mettere a disposizione. Quindi la redazione pubblicherà sul periodico i saluti ai soci alpini “andati avanti” che abbiano svolto attività istituzionali riconosciute nella Sezione ANA di Treviso (presidenti, consiglieri, segretari, tesorieri, revisori dei conti, alfieri, capigruppo) e reduci e/o soci fondatori di Gruppo, per l'importanza storica e morale del loro ruolo. Altre situazioni diverse dalle precedenti e meritevoli di particolare menzione verranno valutate dalla redazione di volta in volta, insindacabilmente. Le commemorazioni dovranno pervenire alla redazione corredate di 1 (una) foto del defunto e di lunghezza non superiore alle 10 (dieci) righe, pari a circa 700 caratteri (spazi esclusi): non verranno accettate eccezioni, pena il taglio da parte della redazione dell’epitaffio oppure il mancato inserimento sul giornale.

Tutte queste disposizioni possono essere modificate nella forma e nel contenuto a discrezione esclusiva del Comitato di redazione del giornale.

  • Pubblicità: il giornale si è dotato da alcuni anni di inserimenti pubblicitari, quindi chiunque voglia essere pubblicizzato può utilizzare come riferimento la tabella allegata al presente regolamento per decidere formati, numero di uscite, costi ecc. In ogni caso la tabella tariffaria è solo un’esemplificazione di massima: qualsiasi azienda volesse partecipare con la sua pubblicità su Fameja Alpina può mettersi in contatto con la redazione per una quotazione personalizzata:

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Piero Biral cell. 347-5967275.

Il Comitato di redazione di Fameja Alpina

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Relazione F. A.

Treviso, 4/3/2018

RELAZIONE DEL DIRETTORE RESPONSABILE

DI “FAMEJA ALPINA”

ALL’ASSEMBLEA ORDINARIA DEI DELEGATI SEZIONALI 2018

 

Cari alpini, cari amici,

         nel 2018 Fameja Alpina ha eseguito, nonostante i soliti ritardi e problemi di invio postale, i tre numeri previsti da regolamento. Con l’eccezione del numero doppio di agosto per il supplemento relativo alla nostra Adunata nazionale in casa. Direi obbligatorio e dovuto per la nostra Sezione vista l’importanza epocale dell’evento.

Siamo contenti per le corrette uscite del nostro periodico sezionale, legate soprattutto alle aspettative dei soci, ma anche a quelle degli sponsors che ci danno la loro fiducia e il loro apporto, molto importante sul piano economico per la nostra Sezione. Purtroppo non c’è stato lo scatto che ci auspicavamo, da quanto il CDS ha ratificato la possibilità di inserimento della pubblicità sul giornale: pochi sponsors e pochi soldi ancora adesso, dopo anni passati dall’inizio del nuovo sistema. Chiediamo ancora una volta a tutti voi di poter informare aziende e persone interessate (per conoscenza diretta nelle vostre rispettive comunità) a darci una mano, soprattutto in un momento che è decisamente positivo, vista l’uscita, poco per volta, dalla crisi economica, perché c’è bisogno di un forte aiuto per poter pesare meno sulle casse sezionali.

Tra l’altro, meno di un mese fa le Poste Italiane ci hanno contattato dicendoci che la tariffa alla quale eravamo assoggettati non andava più bene perché non era compatibile con l’inserimento della pubblicità. Quindi avremmo dovuto passare su un regime diverso, naturalmente più costoso. Ci siamo perciò attivati e abbiamo trovato una soluzione molto interessante: iscrivendoci al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) possiamo usufruire di un regime nuovo e ancor più economico di quello precedente, con un risparmio medio annuale della spedizione che si aggira sui 2.700 euro! Stiamo in questi giorni producendo le documentazioni necessarie per attuare questa importante modifica.

Facciamo invece i complimenti a quanti hanno dato ossigeno, con varie manifestazioni, a Fameja Alpina: in particolare ai Gruppi di Maser e Caselle d’Altivole che con l’organizzazione delle loro cene sociali hanno contribuito sostanziosamente al nostro sostentamento anche nel 2017.

Abbiamo inserito un altro componente nella squadra della redazione: vi chiediamo comunque sempre un occhio attento nei vostri Gruppi per poter verificare se qualche socio, di tutte le età, ha tempo e voglia di mettersi a disposizione per la stampa alpina.

Un grandissimo “grazie!” a tutti i miei redattori per il loro costante lavoro e il sacrificio a favore della Sezione. Grazie anche al consigliere sezionale Livio Parisotto per la sua instancabile collaborazione: d’ora in poi, avendo finito il suo mandato, avremo al suo posto un nuovo referente del CDS, gli facciamo sin d’ora gli auguri per il compito che lo attende. Ringrazio infine il nostro partner tipografia “S.Vito” di Carbonera, che si occupa dell’impostazione grafica finale e della stampa.

Non dico nulla, invece, sul nostro sito sezionale: il CDS ha dato mandato a un nuovo webmaster di prenderlo in mano visto la mancanza di aggiornamenti decenti da molti mesi. Buon lavoro!

Il calendario del 2017 ha concluso l’iter già iniziato per commemorare adeguatamente il Centenario della Grande Guerra: con “1918: la fine del dolore, l’inizio del riscatto, l'orgoglio, la vittoria” abbiamo voluto ripercorrere le fasi fondamentali del conflitto che alla fine ci ha visti vittoriosi sull’Impero austro-ungarico, pagando il prezzo di milioni di giovani vite, che però ci hanno donato lo spirito di libertà che ancor oggi riusciamo a tener vivo, grazie al loro prezioso sacrificio. Un grazie a Amerigo Furlan per il lavoro svolto.

Abbiamo partecipato al CISA di Biella il 25 e 26 marzo 2017, sul tema “IL SERVIZIO MILITARE COME FONTE DI SICUREZZA DI SÉ”, ottenendo spunti importanti per il nostro lavoro in redazione e anche potendoci confrontare con gli altri redattori dei periodici alpini italiani oltre che con i vertici dell’Alpino. Esperienze sempre importanti per noi, che ci permettono ogni anno di capire, a parte come elaborare i nostri periodici, anche cosa si dice anche nelle altre Sezioni e l’andamento della nostra Associazione in generale. Saremo presenti anche quest’anno al CISA di Trieste, in programma dal 24 e 25 marzo p.v.

La redazione è a disposizione soprattutto dei Gruppi e dei singoli soci: ripeto tuttavia che le regole essenziali, evidenziate nel Regolamento di Fameja Alpina, che tra poco verrà aggiornato e ratificato dal CDS, distribuito ai Consiglieri e quindi ai Capigruppo (e presente anche nel sito sezionale), devono essere recepite e messe in pratica da tutti. Basta con l’invio di notizie non pubblicabili, sia su Fameja Alpina che sull’Alpino, basta con le richieste di inserimento di notizie, da parte di parecchi alpini, ormai divenute “personali” e non del Gruppo tanto per farsi vedere e ammirare dagli altri! Facciamo, per favore, gli alpini veri e non dei fantocci col cappello in testa: ce ne sono già tanti nell’ambito della comunità civile con i quali abbiamo a che fare quotidianamente. Lasciamo ad altri certe nefandezze e concentriamoci su quello che c’è da fare per la nostra comunità, non su noi stessi o sul nostro piccolo orticello privato!

Vi ringrazio molto per l’attenzione e spero farete mettere in pratica a tutti i soci le mie richieste. Mi complimento con tutto il CDS, in particolare con i Consiglieri a fine mandato, e soprattutto col presidente sezionale Raffaele Panno per la sua opera e la sua amicizia in questi anni di piacevole collaborazione. Se non ci sono domande sul nostro operato vi saluto alpinamente e auguro a tutti voi un buon proseguimento dei lavori.

BIRAL PIERO

                                                                                     Direttore Responsabile

di “Fameja Alpina”

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