Regolamento sezionale - Sezione Alpini Treviso

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REGOLAMENTO SEZIONALE
Aggiornato al 31 dicembre 1914
Approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale il 30 giugno 2015
Modifica art. 51 approvata dal C.D.N. il 19 gennaio 2018
GENERALITA'

Art. 1

  1. La Sezione di Treviso dell'Associazione Nazionale Alpini, costituita nell'ottobre dell'anno 1921, ha sede in Treviso; la Sezione ha il compito di realizzare direttamente e attraverso i suoi Gruppi la vita dell'Associazione Nazionale nella sue varie manifestazioni, secondo gli scopi dell'A.N.A. indicati nell'art. 2 dello Statuto Nazionale.

EMBLEMI

Art. 2

  1. L'emblema ufficiale della Sezione è il vessillo mentre quello dei Gruppi è il Gagliardetto; gli emblemi sono rispettivamente conformi ai modelli di cui agli allegati 2 e 3 dell'art. 3 dello Statuto Nazionale.
  2. L'intervento a manifestazioni da parte del Vessillo, come previsto dall'art. 4 del Regolamento Nazionale è deciso di volta in volta dal Presidente e/o dal Consiglio Sezionale. Per quanto riguarda il Gagliardetto dal Capogruppo.
  3. E' fatto obbligo alla Sezione ed ai Gruppi di avere cura che il Vessillo ed i Gagliardetti siano portati in pubblico con dignità, e che al loro passaggio vengano salutati Militarmente.

SOCI

Art. 3

  1. L'ammissione dei nuovi Soci, su presentazione del Capogruppo è deliberata dal C.D.S., dopo il parere della Giunta di Scrutinio ed in conformità alle norme stabilite dall'art. 4 dello Statuto Nazionale e dagli artt. 6 e 7 del Regolamento Nazionale.

Art. 4

  1. I Soci sono iscritti alla Seizone attraverso i Gruppi da essa dipendenti e sono tenuti al pagamento della quota associativa annua che viene determinata dall'Assemblea dei Delegati di Sezione. Il pagamento di tale quota viene fatto dai Gruppi:
    1. dai nuovi Soci al momento della loro ammissione;
    2. dai Soci già iscritti entro il 28 febbraio di ogni anno.
  2. Il Socio che non abbia pagato nei termini suddetti la quota per l'ano in corso è considerato in mora e viene sospeso ad ogni effetto finchè non si sia messo in regola.
  3. Quolora la quota non venga pagata entro il 15 del mese di settembre dell'anno in corso, il Socio viene considerato dimissionario.
  4. Tutti i Soci hanno diritto di frequentare i locali della propria Sezione e quelli del Gruppi della Sezione stessa durante l'orario di apertura. In tali locali i Soci sono considerati graditi ospiti. Nei locali della Sezione è severamente vietato l'ingresso e l'uso ai soggetti non autorizzati.

Art. 5

  1. I Soci sono altresì tenuti a pagare la quota supplementare che ogni Gruppo riterrà di fissare di anno in anno a proprio favore, entro i termini fissati dall'Assemlea dei Soci del Gruppo cui essi appartengono, con effetto dall'anno successivo a quello del suo svolgimento.

Art. 6

  1. Il Socio può presentare al suo Capogruppo che informerà la Sezione, la dichiarazione di rinuncia a far parte dell'A.N.A. o di passaggio ad altra Sezione o Gruppo, ma non ha diritto in alcun caso alla restituzione, totale o parziale, della quota associativa pagata.
  2. Il Socio che cambia residenza ha l'obbligo di comunicare quanto prima il nuovo indirizzo al proprio Capogruppo che ne dà immediata notizia alla Sezione per gli opportuni aggiornamenti au tabulati.

AMICI DEGLI ALPINI

Art. 7

  1. Conformemente a quanto previsto dal Regolamento Nazionale, ciascun Gruppo può accogliere gli Amici degli Alpini da scegliere fra i familiari dei Soci o dei Caduti di Alpini, o fra persone particolarmente benemerite per l'attività svolta a vantaggio della Sezione o del Gruppo e che condividano le finalità dell'A..N.A.
  2. Gli Amici degli Alpini vengono gestiti direttamente dai Gruppi.

SOCI AIUTANTI

Art. 8

  1. Sono consideati Soci Aiutanti, gli Amici degli Alpini che si sono particolarmente distinti all'interno del Gruppo di appartenenza per un periodo non inferiore ai 3 anni.
  2. Per l'ammissione a Socio Aiutante deve essere presentata specifica domanda da parte del Capogruppo di appartenenza alla Sezione attraverso apposito modulo di iscrizione.

TESSERAMENTO

Art. 9

  1. Entro il 28 febbraio di ogni anno solare i Gruppi dovranno versare l'importo delle quote sociali e consegnare alla Segreteria Sezionale l'elenco dei Soci, degli Amici degli Alpini e dei Soci Aiutanti in regola con il pagamento della relativa quota sociale stabilita dall'Assemblea Sezionale dei Delegati.
  2. Oltre a quanto previsto dagli artt, 4 e 5 del Regolamento Sezionale i Gruppi verseranno entro il 15 settembre le quote sociali dei nuovi Soci e consegneranno alla segreteria Sezionale l'ultimo elenco e gli ultimi bollini dei Soci Alpini, degli Amici degli Alpini e dei Soci Aiutanti.
  3. La qualitò di Socio cessa per il verificsrsi delle condizioni di cui all'art. 9 dello Statuto Nazionale.

ORGANI DELLA SEZIONE

Art. 10

  1. Gli Organi della Sezione sono:
    1. L'Assemblea dei Delegati della Sezione;
    2. Il Presidente della Sezione;
    3. Il Consiglio Direttivo Sezionale;
    4. Il Collegio dei Revisori dei Conti;
    5. La Giunta di Scrutinio.
  2. Le cariche elettive hanno carica triennale (Salvo rinnovamento eper un terzo dei Consiglieri ogni anno per anzianità di nomina), tranne quella di delegato sezionale che è annuale; essi sono rieleggibili per due volte consecutive.
  3. Il Consigliere che ha concluso il suo mandato, per esssere rieletto sia come consigliere che come supplente dovrà attendere obbligatoriamente un triennio.

ASSEMBLEA DEI DELEGATI DI SEZIONE

Art. 11

  1. L'Assemblea dei Delegati di Sezione rappresenta l'universalità dei Soci della Sezione e si riunisce almeno una volta all'anno sempre in un giorno festivo a Treviso o in altra località della circoscrizione sezionale:
    1. in sede ordinaria tra il 1° febbraio e il 15 marzo convocata dal Presidente della Sezione;
    2. in sede straordinaria quanto il Presidente e/o il C.D.S. lo giudichino necessario, o su richiesta dei Revisori dei Conti, oppure una richiesta scritta sia fatta da un numero di Delegati che rappresenti almeno un quinto dei Soci con l'indicazione specifica degli argomenti da porre all'O.d.G.
  2. Il Presidente Sezionale convoca l'Assemblea dei Delegati in sede straordinaria entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta stessa.
  3. Se entro tale termine non fosse effettuata l'Assemblea questa viene convocata entro altri 60 giorni dal C.D.N. su richiesta degli interessati con la presenza del Consigliere Nazionale di riferimento.
  4. Della convocazione dell'Assemblea sia in sede ordinaria che straordinaria, sarà dato avviso ai Capigruppo da parte del Presidente della Sezione con almeno 15 giorni di preavviso comunicando gli argometi posto all'ordine del giorno.

Art. 12

  1. L'Assemblea dei Delegati di Sezione delibera con potere sovrano nell'ambito dello Statuto Nazionale, sulle attività della Sezione.
  2. L'Assemblea è valida in prima convocazione qualora il numero dei Delagati presenti o rappresentati, sia almeno la metà più uno dei Delegati spettanti complessivamente ai Gruppi della Sezione, ed in seconda convocazione (che può aver luogo un'ora dopo quella fissata per la prima) qualunque sia il numero dei Delegati presenti o rappresentati.
  3. I Delegati presenti eleggono tra i Soci A.N.A. il Presidente ed il Segretario dell'Assemblea, nonchè due o più Scrutatori.
  4. Possono intervenire all'Assemblea (senza diritto di parola e di voto) i Soci della Sezione non aventi l'incarico di Delegato purchè siano in regola con il pagamento della quota associativa annua.

Art. 13

  1. L'Assemblea Ordinaria dei Delegati viene convocata ogni anno. Il Presidente della Sezione presenta per l'approvazione la sua relazione morale.
  2. L'Assemblea dei Delegati discute e delibera sui seguenti argomenti:
    1. il bilancio preventivo e consuntivo;
    2. la Relazione dei Revisori dei Conti;
    3. gli altri argomenti posti all'O.d.G. dal C.D.S. o che vi siano stati inseriti su richiesta scritta da parte del Collegio dei Revisori dei Conti o da un numero di Delegati che rappresenti almeno un quinto dei Soci e presentata al C.D.S. entro il 15 dicembre dell'anno precedente;
    4. approva il Regolamento Sezionale e le eventuali modifiche;
    5. determina con efftto dall'anno sociale successivo la quota associativa, in caso di comprovata opportunità delega al C.D.S. entro limiti prestabiliti, tale determinazione di competenza dell'Assemblea;
    6. procede alla votazione per eleggere:
      1. il Presidente della Sezione;
      2. i Consiglieri Sezionali ed i loro supplenti;
      3. i membri del Collegio dei Revisori dei Conti ed i loro supplenti;
      4. i mambri della Giunta di Scrutinio;
      5. i Delegati all'Assemblea Nazionale dell'A.N.A.
  3. L'Assemblea dei Delegati di Sezione delibera gli argomenti all'O.d.G. e le "varie" preventivamente comuncate al Presidente dell'Assemblea.

Art. 14

  1. A ciascun Gruppo, ogni venticinque Soci o frazione superiore a 12, spetta un Delegato all'Assemblea dei Delegati di Sezione.
  2. Il numero dei Delegati spettanti a ciascun Gruppo si determina in relazione al numero dei Soci in regola con il pagamento della quota associativa alla fine dell'anno solare precedente.
  3. Il Capogruppo occupa di diritto uno dei posti di Delegato spettanti al Gruppo.

Art. 15

  1. Il Capogruppo potrà farsi rappresentare all'Assemblea mediante delega scritta da un altro Delegato del Gruppo.
  2. Gli altri Delegati sono eletti ogni anno fra i Soci del Gruppo e dall'Assemblea dello stesso.
  3. Non potranno rivestire incarico di Delegato i Soci che ricoprono cariche di Consiglieri Sezionali, del Collegio dei Revisori dei Conti e della Giunta di Scrutinio.

Art. 16

  1. All'Assemblea dei Delegati di Sezione, il Delegato ha diritto ad un voto.
  2. Ciascun Delegato non potrà rappresentare più di due delegati del proprio Gruppo mediante delega scritta.

Art. 17

  1. La Sezione trasmette, unitamente alla convoczione per l'Assemblea ed a ciascun Capogruppo, tanti biglierri di ammissione quanti sono i Delegati che spettano al Gruppo in conformità dell'art. 14 del presente Regolamento Sezionale.
  2. Tali bibglietti sono compilati e firmati dal Delegato e controfirmati dal Capogruppo ssotto la sua responsabilità.
  3. Non hanno facoltà di voto i Delegati che siano provvisti di ammissione regolare.

Art. 18

  1. Per l'elezione alle cariche sociali si procede a votazione mediante scheda segreta.
  2. Il Presidente di Sezione, i Consiglieri Sezionali, i Revisori dei Contied i componenti la Giunta di Scrutinio, se rieleggibili, devono comunicare al C.D.S., con lettera che deve pervenire alla Segreteria Sezionale entro il 31 dicembre dell'anno di scadenza del mandato, l'eventuale rinuncia alla facoltà di essere rieletti.
  3. A parità di voti è eletto quello con più anzianità di nomina.
  4. Le altre votazioni avvengono per alzata di mano.

Art. 19

  1. L'Assemblea delibera a maggioranza relativa; qualora però il numero dei partecipanti presenti o per delega sia inferiore al 20% degli aventi diritto, qualsiasi delibera viene presa a maggioranza dei due terzi dei votanti.
  2. Il Presidente e il Segretario dell'Assemblea firmano il verbale e assieme agli Scrutatori, gli scrutini della stessa.

Art. 20

  1. Le deliberazioni dell'Assemblea, purchè valide secondo lo Statuto Nazionale ed il presente Regolamento Sezionale, vincolano tutti i Soci della Sezione.

Art. 21

  1. L'Assemblea straordinaria discute e delibera esclusivamente su quanto posto all'O.d.G.
  2. Nel caso di vacanza delle cariche di cui all'art. 13 del presente Regolamento, nell'ambito dell'Assemblea straordinaria potrà essere posta all'O.d.G. l'elezione di nuovi membri a copertura dei posti vacanti.

Art. 22

  1. Qualora il C.D.S. sia dimissionario oppure sia sciolto perchè è venuta meno la maggioranza dei componenti, il Presidente della Sezione convoca l'Assemblea Straordinaria dei Delegati con le modalità previste dall'ultimo comma dell'art. 11 del Regolamento Sezionale entro 40 giorni dall'avverarsi dell'una o dell'altra delle ipotesi sopra considerate.

COMPITI DEL PRESIDENTE DELLA SEZIONE

Art. 23

  1. Il Presidente della Sezione ha la firma di tutti gli atti della stessa. Per quelli di carattere amministrativo, economico e finanziario è mecessario che la sua firma sia affiancata da quella del Tesoriere.
  2. Al Presidente spettano i seguenti compiti:
    1. Convoca e presiede le sedute del C.D.S. e del Comitato di Presidenza;
    2. Partecipa alle sedute della Protezione Civile della Sezione A.N.A. di Treviso e nomina il Coordinatore Sezionale e i Capi Squadra;
    3. Partecipa alle sedute del Comitato di Redazione del periodico "FAmeja Alpina" e del Centro Studi;
    4. Partecipa alle sedute dei vari Comitati, Gruppi di lavoro e/o commissioni;
    5. Ripartisce, sentito il C.D.S., gli incarichi fra i Consiglieri e ha la facoltà di nominare annualmente o all'occorrenza, Commissioni composte da Consiglieri, Soci estranei al Consiglio, o persone al di fuori dell'Associaizone ma in grado di studiare e risolvere particolari problemi ed esigenze della Sezione stessa;
    6. Provvede all'esecuzione della deliberazionid ei suddetti Organi;
    7. Presenta al C.D.S. la Relazione Morale che sarà sottoposta all'Assemblea annuale dei Delegati di Sezione;
    8. Presenta agli Organi della Sezione ogni proposta che reputi opportuna in relazione al conseguimento degli scopi sociali;
    9. Vigila sull'andamento della Sezione e dei Gruppi;
    10. Cura i rapporti anche amministrativi, sia fra la Sede Nazionale e la Sezione sia fra questa e i Gruppi;
    11. Qualora lo consideri opportuno può intervenire di persona o per mezzo di un suo Delegato alle Assemblee di Gruppo ed alle riunioni delle Commissioni;
    12. Autorizza o meno, sentito il C.D.S., in caso di urgenza il Comitato di Presidenza, qualsiasi manifestazione o iniziativa pubblica di carattere alpino che i Gruppi debbono preventivamente richiedere;
    13. Partecipa alle sedute della Commissione Attività Sportive;
    14. Nomina il Vice Presidente Vicario che rimane in carica per anni uno.
  3. In caso di carenza nel funzionamento, o qualora la Commissione o il Gruppo di lavoro e/o il Comitatonon abbiano la possibilità di provvedere alla propria organizzazione ovvero per qualsiasi altra causa di particolare gravità, il Presidente Sezionale, sentito il C.D.S. può formare o nominare altra Commissione, Gruppo di lavoro e/o Comitato.

Art. 24

  1. Qualora per qualsiasi ragione, il Presidente cessi dalle sue funzioni, il Vice Presidente Vicario convoca entro 30 giorni l'Assemblea Straordinaria dei Delegati per eleggere il nuovo Presidente di Sezione.
  2. Nel caso di assenza temporanea o impedimento del Presidente, ne adempie le funzioni il Vice Presidente Vicario.
  3. Nel caso di assenza temporanea o di impedimento del Presidente e del Vice Presidente Vicario, ne adempie le funzioni il Vicepresidente più anziano di iscrizione alla Sezione.

Art. 25

  1. Il Vice Presidente Vicario coadiuva il Presidente e su delega dello stesso,, lo sostituisce in tutte le sue funzioni.
  2. I Vice Presidenti (non vicari) coadiuvano il Presidente in tutto ciò che si riferisce ai Gruppi.

COMITATO DI PRESIDENZA

Art. 26

  1. Il Comitato di Presidenza è composto dal Presidentte Sezionale, dai tre Vice Presidenti, dal Tesoriere, dal Segretario del C.D.S., dal Responsabile Organizzativo e dal Segretario di Sezione con funzioni di verbalizzante.
  2. Il Comitato di Presidenza è convocato dal Presidente quando lo reputi opportuno oppure su richiesta scritta di almeno tre membri.
  3. La convocazione del Comitato può essere fatta dal Presidente ai vari membri, telefonicamente o per via telematica.

Art. 27

  1. Il Comitato di Presidenza sovrintende alla gestione ordinaria della Sezione e, nei casi di assoluta e comprovata urgenza, può prendere anche deliberazioni di straordinaria amminstrazione, purchè entro i limiti di competenza del C.D.S.
  2. Le deliberazioni sono sottoposte dal Presidente al C.D.S. per la loro ratifica alla successiva seduta.
  3. Le sedute del Comitato sono valide con la presenza di almeno cinque membri.
  4. In caso di parità di voti prevale quallo del Presidente Sezionale.
  5. Il Comitato di Presidenza redige l'ordine del giorno della riunione del C.D.S. contenente l'elenco degli argomenti di discussione.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO SEZIONALE

Art. 28

  1. Il Consiglio Direttivo Sezionale (C.D.S.) dà le direttive sull'attività della Sezione:
    1. Promuove le iniziative e le manifestazioni secondo i fini sociali;
    2. Amministra il patrimonio della Sezione per gli atti di straordinaria amministrazione;
    3. Delibera la convocazione dell'Assemblea dei Delegati di Sezione (anche in seduta straordinaria);
    4. Presenta annualmente a mezzo del Tesoriere il il bilancio consuntivo e quello preventivo all'Assemblea dei Delegati di Sezione;
    5. Assiste i Gruppi e segue la loro attività attraverso i Consiglieri Sezionali;
    6. Autorizza la costituzione di nuovi Gruppi;
    7. Prende provvedimenti anche disciplinari di propria competenza nei confronti di Gruppi e Soci secondo le disposizioni dello Statuto Nazionale;
    8. All'occorrenza istituisce annualmente fra i propri membti ed i Soci, commissioni con particolari incarichi o affida questi ultimi a singoli membri o Soci;
    9. Da esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea dei Delegati di Sezione e cura l'osservanza dello Statuto Nazionale, del Regolamento Nazionale e del presente Regolamento Sezionale;
    10. E' consegnatario degli immobili, nonchè dei mobili, arredi, suppellettili vari di proprietà della Sezione.

Art. 29

  1. Entro 30 giorni dall'Assemblea dei Delegati di Sezione in cui avviene l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo Sezionale, questo viene riunito per la nomina delle cariche sociali:
    1. i Consiglieri eletti delle: Zona Pedemontana, Zona il Piave e Zona Centro designano al C.D.S. per la ratifica un nominativo per zona per la carica di Vice Presidente. Fra i tre Vice Presidenti, il Vicario verrà nominato dal Presidente della Sezione. Tale carica avrà durata annuale rinnovabile;
    2. il Tesoriere, possibilmente eletto nell'ambito del C.D.S.;
    3. il Responsabile Organizzativo, possibilmente eletto nell'ambito del C.D.S.;
    4. il Segretario del C.D.S., possibilmente eletto nell'ambito del C.D.S.;
    5. il Segretario della Sezione, possibilmente nell'ambito del C.D.S.;
    6. le cariche di cui alle lettere b., c. e d. hanno durata triennale.
  2. Inoltre nomina, su indicazione dei rispettivi Comitati o Commissioni e alle rispettive scadenze (secondo i rispettivi regolamenti):
    1. Il Responsabile della Commissione Attività Sportive (possibilmente eletto nell'ambito del C.D.S.);
    2. il Direttore del periodico sezionale "Fameja Alpina";
    3. l'Addetto Stampa sezionale;
    4. il Responsabile del Centro Studi e Libro Verde della solidarietà alpina (possibilmente eletto nell'ambito del C.D.S.);
    5. il Responsabile del Bosco delle Penne Mozze;
    6. il Responsabile del Coordinamento Giovani.
  3. I Responsabili, Direttori e Presidenti dei predetti Organi, se estranei al C.D.S. partecipano senza diritto di voto al Consiglio Direttivo Sezionale quando all'O.D.G. sono previsti argomenti di loro competenza e/o quando devono avanzare loro proposte al C.D.S.

Art. 30

  1. Il C.D.S. è convocato dal Presidente della Sezione:
    1. quando egli lo reputi necessario e comunque almeno ogni 30 giorni;
    2. quando gliene venga data motivata richiesta scritta da almeno 5 membri del C.D.S. oppure dai Revisori dei Conti con l'incicazione precisa degli argomenti da porre all'orgine del giorno.
  2. Nei casi di cui al precedente punto b. il Presidente fissa la seduta entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.
  3. Le convocazione avvengono mediante invio di avviso scritto contenente l'ordine del giorno con un anticipo di almeno 5 giorni salvo casi di urgenza nei quali l'avviso potrà essere fatto telefonicamente o per via telematica.

Art. 31

  1. Per la validità delle deliberazioni del C.D.S. è  necesaria la presenza della maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica. Esse sono prese esclusivamente sugli argomenti posti all'O.d.G. a maggioranza dei presenti.
  2. In caso di parità prevale il voto di chi presiede la seduta. E' necessario però il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti per decidere sullo scioglimento di un Gruppo o sulla radiazione di un Socio.
  3. Qualora la votazione sia fatta a scrutinio segreto, si intende inefficace la proposta che abbia ottenuto il voto favorevole di metà soltanto dei presenti e può essere ripresentata nella seduta successiva.
  4. Eventuali mozioni o proposte di argomenti non all'ordine del giorno della seduta vanno rinviati per la discussione e la cotazione alla seduta successiva.

Art. 32

  1. Il verbale della seduta è firmato da chi la presiede e dal Segretario del C.D.S.; in mancanza di quest'ultimo fa da Segretario verbalizzante un Consigliere Sezionale all'uopo nominato.

Art. 33

  1. Il C.D.S. può dichiarare decaduto dall'ufficio il membro che, senza giustificato motivo, non sia intervenuto alle sedute per 3 volte consecutive; in tal caso non potrà assumere carica sezionale alcuna per un periodo di tre anni.
  2. I Consiglieri che non partecipano al 50% delle riunioni del C.D.S. tenute nell'anno decadono immediatamente. In tal caso non potranno assumere carica sezionale alcuna per un periodo di tre anni.

Art. 34

  1. Quando un Consigliere Sezionale, ad eccezione del Presidente Sezionale, viene per qualsiasi carica a mancare prima di aver esaurito il mandato triennale, si provvede alla sostituzione con il Supplente il cui nominativo è stato individuato dal Raggruppamento stesso ed indicato ai Delegati della Commissione Elettorale.
  2. I Supplenti che andranno a ricoprire i posti rimasti vacanti, acquisiranno l'anzianità del Consigliere Sezionale sostituito con decorrenza ed anzianitàdalla ultima elezione di quest'ultimo (art. 10 del Regolamento Sezionale):
    1. il Consigliere supplente non potrà ricoprire incarichi e mansioni del suo predecessore;
    2. tali cariche e mansioni dovranno essere nuovamente deliberate dal Consiglio.
  3. Il Supplente che subentra al Consigliere Sezionale eletto Presidente della Sezione rimane in carica per un triennio ed è rieleggibile per due mandati triennali e svolge il suo mandato come Consigliere effettivo. Il Candidato Supplente indicato dal Raggruppamento alla Commissione Elettorale, a tale data, dovrà aver rispettato l'obbligo di non aver ricoperto l'incarico di Consigliere Sezionale nel triennio precedente.
  4. Nel caso in cui un Raggruppamento rimanga sguarnito del Consgliere Sezionale rappresentante, si provvederà alla nomina in occasione della prima Assemblea dei Delegati di Sezione.
  5. In caso di impossibilità giustificata da parte del Consigliere Sezionale, il Supplente sopra descritto può presenziare alle sedute del C.D.S. con diritto di voto ed allo scopo di riderire e riportare i lavori della seduta consiliare.

IL TESORIERE

Art. 35

  1. Il Tesoriere risponde al C.D.S. e all'Assemblea dei Delegati di Sezione, della contabilità e dell'amministrazione, dovrà predisporre, d'accordo con il Collegio dei Revisori dei Conti le scritture contabili necessarie al buon funzionamento della Sezione.
  2. Custodisce e tutela i valori affidarigli, esige le quote di associazione, paga i mandati firmati dal Presidente.
  3. Ogni quadrimestre presenta la situazione contabile al C.D.S.
  4. Redige al termine di ogni anno la relazione finanziaria da presentare all'Assemblea ordinaria dei Delegati di Sezione.

IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO SEZIONALE

Art. 36

  1. Il Segretario del C..D.S. sovrintende sul regolare funzionamento delle sedute, vigilando alla regolare applicazione dello Statuto Nazionale, dei Regolamenti Nazionale e Sezionale curando la stesura del verbale.
  2. Redige e tiene aggiornato, in collaborazione con il Responsabile Organizzativo, il calendario di tutte le manifestazioni a carattere Sezionale di cui all'art. 37.

IL RESPONSABILE ORGANIZZATIVO

Art. 37

  1. Il Responsabile Organizzativo redige e tiene aggiornato in collaborazione con il Segretario del C.D.S. il calendario di tutte le manifestazioni a carattere sezionale quali:
    1. Adunata Nazionale;
    2. Raduno Triveneto;
    3. Adunata Sezionale;
    4. cerimonie commemorative locali definite a carattere nazionale;
    5. raduni di Gruppo;
    6. scoprimenti di monumenti, cippi, lapidi o terghe;
    7. giuramenti;
    8. inaugurazioni sedi dei Gruppi;
    9. consegne di nuovo Gagliardetto o Vessillo.
  2. Pianifica con congruo anticipoogni manifestazione o cerimonia in collaorazione con gli organizzatori.
  3. Presenzia alle manifestazioni o cerimonie sopra riportate, o delega a parteciparvi un sostituto informandone il Presidente di Sezione.
  4. Organizza gli ordini di sfilamento e le varie cerimonie in ottemperanza a quanto prescritto dal cerimoniale A.N.A. (Libretta).

SEGRETARIO DELLA SEZIONE

Art. 38

  1. Con deliberazione sempre revocabile il C.D.S., ove lo giudichi opportuno, può nominare anche fuori dal novero dei propri membri, con preferenza fra i Soci, il Segretario della Sezione.
  2. Il Segretario della Sezione adempie alle funzioni burocratiche-amministative-contabili della Sezione ed è di supporto al Presidente, al C.D.S., al Consiglio dei Revisori dei Conti ed alla Giunta di Scrutinio.
  3. Nell'esercizio delle sue funzioni può essere supportato da personale anche esterno alla Sezione, previo avallo del C.D.S.
  4. Deve tenere costantemente aggiornato il C.D.S. sulla scadenza delle cariche sociali, delle commissioni e comitati istituiti.
  5. Tenuto conto degli impegni sopra descritti può essere riconosciuto un rimborso soese.
  6. Partecipa alle rinioni del C.D.S.solo con potere consultivo.

REVISORI DEI CONTI

Art. 39

  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita la vigilanza continua sulla legittimità della gestione economico-finanziaria della sezione e presenta all'Assemblea dei Delegati di Sezione la propria relazione sul bilancio consuntivo annuale.
  2. Delle riunioni del Collegio viene redato verbale.
  3. I Revisori dei Conti, eletti in numero di cinque (tre effettivi e due supplenti) dall'Assemblea dei Delegati di Sezione, restano in carica per un triennio e possono essere rieletti per due mandati successivi; per essere eletti nella stessa carica trascorrerà almeno un triennio.
  4. Essi devono, entro 15 giorni dalla loro nomina, eleggersi un Presidente.
  5. La carica di Revisore dei Conti è incompatibile con quella di Consigliere Sezionale.
  6. Il Presidente del Collegio, o un suo delegato, deve pur senza diritto di voto partecipare alle riunioni del C.D.S.
  7. Nel caso di assenza da tre riunioni consecutive del Collegio senza giustificato motivo si applica ai Revisori dei Conti quanto è stabilito per il C.D.S. (art. 34 del presente Regolamento Sezionale).
  8. Qualora uno dei Revisori dei Conti cessi dalla carica, per qualsiasi ragione, gli subentra il supplente.

GIUNTA DI SCRUTINIO

Art. 40

  1. La Giunta di Scrutinio ha i compiti ad essa affidati dallo Statuto Nazionale ed esamina entro 30 giorni dalla presentazione le domande di ammissione a Socio, dando il proprio motivato parere al C.D.S. redigendo apposito verbale da esibire mensilmente al C.D.S.
  2. Il parere della Giunta di Scrutinio è espresso a maggioranza; di esso viene redatto il verbale.
  3. I Membri della Giunta di Scrutinio, eletti in numero di cinque (di cui due supplenti) dall'Assemblea dei Delegati di Sezione, nomina al loro interno il Presidente della Giunta.
  4. I Membri della Giunta di Scrutinio rimangono in carica per un triennio e possono essere rieletti per due mandati successivi; per essere eletti nella stessa carica trascorrerà almeno un triennio.
  5. La carica di Membro della Giunta di Scrutinio è inconpatibile con quella di Consigliere Sezionale.
  6. Nell'Assemblea dei Delegati di Sezione i membri della Giunta di Scrutinio, anche se uscenti, provvedono alla verifica dei poteri dei Delegati, prima che si apra la riunione.
  7. Nel caso di assenza da tre riunioni consecutive della Giunta senza giustificato motivo e di vacanza di posti in essa, si applica ai membri quanto stabilito per i membri del C.D.S. (art. 34 del presente Regolamento Sezionale).
  8. Qualora uno dei membri della Giunta di Scrutinio cessi dalla carica per qualsiasi ragione, verrà nominato un suo sostituto in occasione della prima Assemblea dei Delegati di Sezione.
  9. Verifica la compatibilità di elezione a Presidente della Seizone del Socio in base al Regolamento Nazionale vigente.

LA COMMISSIONE ELETTORALE

Art. 41

  1. Entro il 31 ottobre di ogni anno il C.D.S. nomina al proprio interno la Commisisone Elettorale composta da cinque membri più un supplente che non siano candidabili alle cariche sociali.
  2. La Commisisone ha l'incarico di predisporre le operazioni relative alle elezioni da effettuarsi alla successiva Assemblea dei Delegati.
  3. La Commissione Elettorale è presiedura da un Vice President o da un Consigliere avente la maggiore anzianità di nomina in C.D.S.

Art. 42

  1. La Commissione Elettorale ha il compito di:
    1. concovare, tramite il C.D.S., i Capigruppo dei singoli Raggruppamenti per raccogliere i nominativi da questi proposti alle cariche elettive sezionali, vagliare se l'indicazione è fatta secondo le disposizioni del vigente Regolamento e verificare che in ognimomento e per ogni Raggruppamento non vi siano vacanze rappresentative (Consigliere e Supplente);
    2. predisporre le schede per la votazione nel modo più chiaro e semplice possibile;
    3. predisporre ogni altra operazione inerente alle elezioni che riterrà necessario;
    4. verificare che in ogni momento la Giunta di Scrutinio ed i Revisori dei Conti siano nel numero legale previsto (Effettivi e Supplenti);
    5. le operazioni di competenza della Commissione Elettorale vengono completate almeno 15 giorni prima dell'Assemblea dei Delegati di Sezione.

Art. 43

  1. Ciascun Raggruppamento propone alla Commissione Elettorale:
    1. un Socio per la candidatura a Consigliere Comunale e il suo Supplente.
  2. Il C.D.S. propone alla Commissione Elettorale:
    1. i nominativi dei Soci per la candidatura alla carica di Revisori dei Conti;
    2. i nominativi dei Soci per la Giunta di Scrutinio.
  3. I Delegati all'Assemblea Nazionale vengono proposti dal C.D.S. e individuati tra gli stessi Consiglieri.
  4. Di ogni candidato occorre allegare la dichiarazione di accettazione della candidatura e copia dello stato di servizio o fotocopia del congedo o documento equipollente.

Art. 44

  1. La Sezione, ricevuto l'elenco dei candidati per ciascuna delle cariche elettive sezionali, provvede attraverso la Commissione Elettorale a compilare le rispettive liste contenenti tutti i nominativi dei candidati, segnando a lato di ciascuno di essi il Raggruppamento che lo ha presentato.
  2. Le liste sono compilate per ordine di Raggruppamento.

ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA SEZIONE

Art. 45

  1. Il Socio in regola con il tesseramento che abbia un minimo di esperienza di Gruppo triennale e che intende candidarsi alla carica di Presidente della Sezione formalizza la propria candidatura con lettera indirizzata al Presidente in carica e depositata al protocollo presso la Segreteria della Sezione entro il 10 dicembre dell'anno precedente in cui si svolgerà l'Assemblea dei Delegati.
  2. Il Socio che ricopre cariche politico-amministrative deve obbligatoriamente e preliminarmente rassegnare le dimissioni dalle stesse per potersi candidare alla carica di Presidente Sezionale.
  3. Il Presidente viene eletto a maggioranza assoluta (50%+1) dall'Assemblea dei Delegati di Sezione. Nel caso in cui nessun candidato raggiiunga la maggioranza prescritta si procede immediatamente ad una votazione di ballottaggio a maggioranza semplice tra i due candidati che hanno avuto il maggior numero di voti. La votazione di ballottaggio può essere effettuata in maniera palese (cioè per alzata di mano) su approvazione dell'Assemblea.
  4. Il mandato presidenziale ha durata triennale ed è rieleggibile per altri due mandati.
  5. Qualora per qualsiasi ragione il Presidete cessi dalle sue funzioni, vedasi art. 24 punto 1.

VITA DEI GRUPPI
I GRUPPI ALPINI

Art. 46

Vedi "Allegato 1" - Linee guida per il Regolamento dei Gruppi, parte costituente il presente Regolamento.

RAGGRUPPAMENTI

Art. 47

  1. Per esigenze funzionali ed una migliore efficienza dei Gruppi, questi sono riuniti in 24 Raggruppamenti (vedi "Allegato2") suddivisi in 3 macro aree.
  2. I Raggruppamenti sono modificabili a cura del C.D.S., quando è accertata una variazione sensibile del numero dei Soci od altra ragione di carattere tecnico organizzativo sezionale.
  3. Ogni Raggruppamento è rappresentato e coordinato da un Consigliere Sezionale, il quale concorre personalmente inseno al C.D.S. alla conduzione della Sezione in ottemperanza alle esigenze dei Gruppi che rappresenta.
  4. Alla scadenza del mandato, lo stesso verrà sostituito da un altro Socio iscritto ad un Gruppo del Raggruppamento stesso.
  5. L'indicazione a ricoprire la carica di Consigliere Sezionale dovrà ottenere i consenti da parte dei presenti alla riunione che sarà ritenuta valida se composta dalla maggioranza dei Capigruppo o dei loro delegati.

PERIODICO SEZIONALE

Art. 48

  1. Il periodico della Sezione è "Fameja Alpina" e di norma esce quadrimestralmente.
  2. Il C.D.S. nomina il Direttore Responsabile ed un Comitato di Redazione del periodico tra i Soci.
  3. Il Presidente della Sezione fa parte di diritto a detto Comitato che è composto da almeno altri quattro membri Soci della Sezione.
  4. Il Comitato decide sulle pubblicazioni da inserire nel periodico conformemente al Regolamenti interno di redazione, vedi "Allegato 3".
  5. Il Direttore Responsabile ed i membri del Comitato di Redazione avranno una durata uguale al mandato triennale del Presidente.
  6. Il Direttore Responsabile, se estraneo al C.D.S., partecipa senza diritto di voto al Consiglio quanto all'ordine del giorno sono previsti argomenti di interesse o comunque da proporre allo stesso Consiglio.
  7. Il Direttore Responsabile convoca, nelle forme ritenute appropriate e più idonee, il Comitato di Redazione ogni qualvolta ne ravvisi la necessità od opportunità, dandone avviso al Presidente di Sezione.

PROTEZIONE CIVILE SEZIONALE

Art. 49

Vedi "Allegato 4" - Regolamento dell'Unità Sezionale di Protezione Civile, parte costituente il presente Regolamento Sezionale.

ATTIVITA' SPORTIVE

Art. 50

  1. Il C.D.S. nomina il Responsabile e la Commissione attività aportive.
  2. La Commissione è composta da tanti membri quante sono le attività sportive svolte dalla Sezione più il Presidente che è membro di diritto.
  3. Il Coordinatore della Commissione Attività Sportive prende attoo di ogni iniziativa utile allo scopo e da' corso alle disposizioni di carattere sportivo A.N.A. Nazionale e della Sezione.
  4. La carica del Coordinatore e dei membri della Commissione Attività Sportive, avrà durata uguale al mandato triennale del Presidente, senza limiti di mandato.
  5. Il Coordinatore ed i membri della Commissione Attività Sportive possono essere rinominati.
  6. Il Coordinatore della C.A.S. se estraneo al C.D.S. partecipa senza diritto di voto al Consiglio quando all'o.d.g. vi siano argomenti di interesse relativi alle attività sportive o comunque da proporre al C.D.S.

CENTRO STUDI

Art. 51

  1. Tutte le attività culturali in appresso indicate rientrano nella sfera di competenza del Centro Studi Sezionale:
    1. "Libro Verde": raccolta di dati e informazioni sulle attività di solidarietà;
    2. "Parole attorno al fuoco": premio letterario nazionale, in collaborazione con il Gruppo di Arcade;
    3. "Fotografare l'adunata": concorso fotografico nazionale;
    4. "Portello Sile": centro espositivo museale della Sezione;
    5. Biblioteca: raccolta e gestione di libri e pubblicazioni che riguardino, in particolare, la storia degli Alpini sua durante le guerre che in peiodo di pace, con relativa catalogazione;
    6. Cori e Fanfare A.N.A. Sezionali;
    7. Scuole: coordinamento di attività e progetti, di iniziativa sezionale, nazionale; sostegno delle iniziative a manifestazioni organizzate dai Gruppi e rivolti alle scuole di ogni ordine e grado ricadenti nel territorio di competenza e cura dei rapporti con le autorità scolastiche;
    8. Musei: raccolta informazioni su siti e situazioni inerenti attività museali nel teritorio sezionale, con particolare riferimento a quelli che in tutto o in arte custodiscano reperti e documenti riguardanti la storia degli Alpini in pace e in guerra;
    9. Monumenti e Sacrati: informazioni e operazioni di presenza circa monumenti e sacrari anche fuori del territorio di diratta competenza come da convenzioni in atto tra Onocaduti e A.N.A. Nazionale;
    10. Celebrazioni: raccolta informazioni su mostre, conferenze e presentazioni relative a occasioni di particolare interesse storico, antropologico e geografico.
  2. Rientrano inoltre nell'ambito di attività del Centro studi Sezionale tutte le attività di collaborazione e contatti intersezionali e nazionali, da e verso altri Centri studi, la progettazione e il sostegno delle attività culturali che possano interessare gli alpini e il territorio della Sezione e l'attività di sostegno, supporto e indirizzo per le attività culturali organizzate dai Gruppi.
  3. Il Consiglio Sezionale provvederà a mantenere aggiornato l'elenco di cui ai punti 1. e 2.
  4. Il Responsabile del Centro Studi di cui all'art. 29, comma 2. lett. d. del Regolamento può delegare le funzioni di coordinamento di ciascun settore, indicate al precedente comma 1 e si fa garante della corretta gestione delle attività.
  5. Al Consiglio Sezionale e in caso di urgenza al Presidente è in ogni caso riservata la facoltà di intervenire per disporre la modifica o interdire lo svolgimento di qualsiasi attività ritenuta non conforme agli interessi della Sezione o in contrasto con norme statutarie o regolamentari.

COMMISSIONE GIOVANI

Art. 52

Per quanto concerne l'elezione del Coordinatore Commissione Giovani, si fa riferimento all'art. 29 del presente Regolamento. Per quanto riguarda i compiti e finalità si recepisce quanto disposto dall'A.N.A. Nazionale.

ANNO SOCIALE

Art. 53

  1. L'anno sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre

INCASSI E PAGAMENTI ANNO SOCIALE

Art. 54

  1. La Sezione può tenere aperti e/o aprire C/C Postali e C./C Bancari intestati alla medesima, attraverso i quali si possono fare gli incassi e i pagamenti della Sezione.
  2. Il fondo cassa in contanti deve essere limitato all'importo strettamente indisoensabile per le spese correnti di Segreteria.
  3. All Presidente della Sezione viene messa a disposizione un'anticipzione di cassa per le spese correnti da lui sostenute nell'espletamento del suo incarico.

SCIOGLIMENTO DELLA SEZIONE

Art. 55

  1. Lo scioglimento della Sezione è deliberato da un'Assemblea straordinaria dei Delegati di Sezione. Per la validità dell'Assemblea dei Delegati di Sezione dovranno essere presenti almeno i 2/3 dei Delegati.
  2. Le delibere relative sono valide se esprimono la maggioranza dei 2/3 dei presenti.

DISPOSIZIONI VARIE

Art. 56

  1. Salvo quanto previsto dall'art. 37 (Segretario della Sezione) tutte le cariche sociali sono esercitate gratuitamente.
  2. Il C.D.S. può autorizzare il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate ai Consiglieri e ai Soci della Sezione, che siano stati preventivamente autorizzati, per attività e manifestazioni sezionali di rilevante importanza.
  3. Le cariche della Sezione sono compatibili con quelle del Gruppo e della Sede Nazionale.

Art. 57

  1. Non sono ammesse iniziative di Soci o di singoli Gruppi:
    1. prese in nome della Sezione, qualora questa non le abbia debitamente autorizzate per mezzo dei propri Organi competenti;
    2. in concomitanza ed inconcorrenza con quelle promosse dalla Sezione o a discapito della medesima, senza previo accordo con la stessa.

Art. 58

  1. Con l'iscrizione alla Sezione per messo dei Gruppi i Soci accettano incondizionatamente il presente Regolamento Sezionale ed esonerano l'A.N.A., la Sezione ed i Gruppi da qualsiasi responsabilità nel caso di danni a cose e a persone ed infortuni subiti in occasioni di manifestazioni e gite sociali.

Art. 59

  1. Il presente Regolamento Sezionale entra in vigore all'atto dell'approvazione dello stesso da parte del Consiglio Direttivo Nazionale dell'A.N.A.

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 60

  1. Per tutto ciò che non è particolarmente previsto nel presente Regolamento Sezionale e per quanto non potrà essere necessario per l'interpretazione dello stesso, si richiamano le disposizioni dello Statuto Nazionale e del Regolamento Nazionale.

NORME TRANSITORIE E FINALI

Art. 61

  1. Forma parte integrante e sostanziale del presente Regolamento Seizonale la seguente divisione territoriale della Sezione in 24 Raggruppamenti racchiusi in 3 Macro Aree (Zone)
  2. Ivari regolamenti di cui agli articoli 49 e 51 del presente Regolamento.

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REGOLAMENTO PER L'ASSEGNAZIONE DELLE ADUNATE SEZIONALI
E DELLE ASSEMBLEE DEI CAPIGRUPPO
Approvato dal C.D.S. nella seduta del 17/09/2004

Modalità di assegnazione

  1. Il Gruppo, i Gruppi e/o i Raggruppamenti che intendono organizzare un'Adunata Sezionale o un'Assemblea dei Capigruppo devono presentare richiesta scritta alla Sezione e per conoscenza al Consigliere di Raggruppamento, nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 maggio di ogni anno per le assegnazioni dell'anno successivo.
  2. Il C.D.S. entro il 30 giugno di ogni anno, in base alle richieste pervenute decide a chi assegnare le due manifestazioni per l'anno successivo.
  3. Il C.D.S. si riserva di provvedere all'assegnazione entro la data di cui al punto precedente nel caso in cui fossero in programma eventi straordinari a livello sezionale.
  4. Il C.D.S. provvede all'assegnazione delle due manifestazioni in base ai seguenti criteri:
    1. rotazione all'interno della Sezione tra "Zona Pedemontana" - "Zona Centro" - "Zona Il Piave";
    2. inaugurazioni di sedi, monumenti o altre manifestazioni di carattere sezionale alpino;
    3. ricorrenza anniversari;
    4. la richiesta da parte di un Raggruppamento ha la precedenza rispetto alla richiesta di un Gruppo;
    5. tutte le spese di organizzazione non devono gravare sul bilancio della Sezione, fatta eccezione per il pranzo offerto dalla Sezione in occasione dell'Assemblea dei Capigruppo (Capigruppo e Consiglieri sezionali);
    6. tutti gli introiti derivanti, ad eccezione della "sottoscrizione a premi", saranno introitati dal Gruppo e/o Raggruppamento organizzatore, che ne disporrà liberamente;
    7. verrà data preferenza ai Gruppi e/o Raggruppamenti che forniscono direttamente i pasti curati al loro interno;
    8. i Gruppo i Raggruppamenti devono indicare anticipatamente il costo a pastoche sarà a carico della Sezione;
    9. la Sezione sovrintende all'organizzazione dell'Adunata sezionale con la presenza di un Vice Presidente sezionale ed un Consigliere Sezionale.

CERIMONIE

ESEQUIE: si fa riferimento alla "Libretta Cerimoniale A.N.A.".
ORDINE SFILAMENTO EX PRESIDENTI SEZIONALI: i Presidenti emeriti della Sezione, nelle varie manifestazioni, sfileranno tra le Autorità.
BLOCCO CAPIGRUPPO: i Capigruppo sfileranno tra Sindaci e Gagliardetti.

REGOLAMENTO PER L'ASSEGNAZIONE DEL DISCO SEZIONALE,
DEGLI STRISCIONI, DELLE BANDIERE E SULLA PARTECIPAZIONE DELLE FANFARE
ALLE ADUNATE NAZIONALI DELL'A.N.A.

  1. Il Disco sezionale, gli striscioni sezionai (Sezione di Treviso e Tema), e bandiere da assegnare per lo sfilamento all'Adunata Nazionale degli Alpini sono di anno in anno decisi come da sotto dettagliata tabella.
  2. Il Consigleire Sezionale competente del Raggruppamento di turno, organizza ed assegna d'accordo con i suoi Capigruppo il Disco, gli satriscioni e le bandiere.
  3. Il Consigliere Sezionale competente del Raggruppamento di turno, comunica entro il 31 gennaio dell'anno corrente l'Adunata, alla Sezione ed al Responsabile Organizzativo, l'avvenuta assegnazione di cui al punto 2. per la definitica approvazione da parte del C.D.S.

PARTECIPAZIONE DELLE FANFARE

  1. Le Fanfare che partecipano all'Adunata Nazionale, Raduno Triveneto e Adunata Sezionale cono in numero massimo di tre con il relativo rimborso.
  2. Le Fanfare devono avere un repertorio alpino e concordare i brani con il Responsabile Organizzativo.

CORI

Nei Cori A.N.A. Sezionali, potranno portare il cappello solo ed esclusivamente i Soci ordinari.

Sezione ANA di Treviso
COPYRIGHT
ORARI DI APERTURA
Via San Pelajo, 37
CONTATTI:
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Tel.: +39 0422-305948
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ORARI D'APERTURA DELLA
SEDE SEZIONALE ANA TREVISO
Martedì: dalle 9 alle 13
Mercoledì: dalle 17 alle 22.30
Venerdì: dalle 9 alle 13
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